Obiettivi

Il Centro Comune di Ricerca EC JRC di Ispra ha condotto sperimentazioni riguardanti problematiche dell'inquinamento ambientale, con particolare attenzione a quello da traffico veicolare. In questa ottica il CCR ha preso in esame AMF Alfa per valutarne la capacità di riduzione delle emissioni nei veicoli diesel.
AMF Alfa determina una riduzione significativa delle emissioni regolamentate (v. Grafico 1) - in particolare CO, HC e PM - ed ha uno straordinario impatto sulla qualità delle emissioni di particolato.
Di seguito sinteticamente si illustrano tali risultati e nei diagrammi allegati sono riportate le variazioni percentuali delle emissioni regolamentate mediate sull'intera flotta in prova.

Gli effetti di AMF Alfa sul particolato sono importanti, soprattutto nel ciclo extraurbano. Anche nei casi in cui la diminuzione del particolato è risultata contenuta nel ciclo urbano, si è potuto osservare una decisa decolorazione del particolato raccolto sui filtri, dovuta alla forte riduzione della frazione carboniosa.

✓ Ancora più rilevanti sono i risultati dell'esame delle emissioni di particolato dal punto di vista qualitativo, in particolare realizzate attraverso la determinazione di quantità e tipologia degli idrocarburi poliaromatici (PAH) adsorbiti sul particolato. Tali analisi hanno evidenziato che i PAH diminuiscono in misura superiore rispetto a quanto avviene per il particolato stesso; anche nei casi in cui nel ciclo urbano si è osservata - in funzione della tecnologia motoristica - una scarsa riduzione della massa di particolato, la riduzione di PAH è stata alquanto netta (v. Grafico 2). Inoltre la caratterizzazione qualiquantitativa dei PAH ha dato risultati di altissima riduzione della potenziale tossicità delle emissioni di particolato (v. Grafico 3): infatti, la componente cancerogena dei PAH adsorbita sul particolato così altamente diminuita toglie ai PM i valori drammatici degli indici di tossicità equivalente che li caratterizzano.

✓ Nei veicoli è stata osservata una forte riduzione delle emissioni di idrocarburi incombusti (HC) e di CO. Tale riduzione è ovviamente più elevata nella fase urbana del ciclo di prova rispetto a quella extraurbana, in quanto la maggior parte delle emissioni di idrocarburi incombusti si ha a motore caratterizzato da un regime termico lontano dall'intervallo ottimale.

✓ Gli effetti dell’additivo sulle emissioni di ossidi di azoto (Nox) sono trascurabili in quanto tali emissioni sono perlopiù determinate da parametri motoristici.


Sulla scorta dei risultati ottenuti dalla J.R.C., estendere l'utilizzo di AMF Alfa all'intero territorio nazionale significa risolvere il problema dell’inquinamento e quindi:
salvaguardia di vite umane (oltre 65.000 morti annue accertate per tumore derivato da molecole cancerogene da particolato PM10) [Air pollution Europe 2014];
✓ enormi risparmi su base annua per l'acquisto di farmaci chemioterapici;
✓ maggiore consenso per il cittadino che non deve più subire restrizioni da traffico ormai regolarmente adottate;

✓ I principali test e prove eseguite sono di seguito elencate:

- prove su strada e su banco con controllo dei consumi ed emissioni,
- prove di emissione secondo ciclo ECE 15,
- prove di emissione secondo ciclo EUDC,
- prove di emissione secondo ciclo NEDC,
- prove di emissione secondo ciclo POLIMI,
- test oxidation stability,
- wet & dry antifoaming performance,
- injector nozzle detergency performance,
- no harm emission,
- fuel analysis,
- demulsibility performance,
- test opacimetri per autoveicoli leggeri e pesanti,
- test anticorrosione,

* I risultati dei test sono a disposizione per verifiche ed approfondimenti.